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Il fotovoltaico : tutto quello che c’è da sapere

Con una sessione di domande/risposte proveremo a chiarire in questo pezzo le caratteristiche essenziali di questo sistema di produzione energetico, quello fotovoltaico, che sempre più piede sta prendendo negli ultimi anni, a tutte le latitudini e sia a livello aziendale che privato.

Effetto fotovoltaico: in cosa consiste

Si tratta di un effetto completamente naturale che si manifesta quando una radiazione solare penetra tramite un materiale semiconduttore (il silicio cristallino nel caso dei pannelli). Il silicio, presenta in natura in misura elevata, è il materiale di cui si compone la cella solare e la sua struttura lo rende un semiconduttore super-efficace.

Diversi tipi di pannelli fotovoltaici

  • Policristallini. I pannelli costruiti con questo materiale vengono generati con gli scarti dei lingotti monocristallini. Il silicio è meno omogeneo dei monocristallini ma con performance simili ed un costo più basso.
  • Monocristallini. Costituiti da celle omogenee di silicio, tagliate direttamente da lingotti estratti in natura. Il costo è più elevato poiché seppur il silicio è presente in gran quantità in natura, non lo è allo stato libero.
  • Film sottile. I pannelli vengono costruiti con strati di silicio molto sottili che ne diminuiscono i costi. Si trovano maggiormente su superfici flessibili e applicati ad edifici che devono sottostare a forti restrizioni ambientali.
  • Silicio amorfo. Costruiti con una lastra trasparente di silicio amorfo (senza struttura) e trattato chimicamente per migliorare le proprietà di conduzione del calore. Sono di gran lunga la soluzione più a buon mercato quando si parla di pannelli fotovoltaici, tuttavia il rendimento termico è imparagonabile con le altre opzioni.

 

Impianto fotovoltaico: cos’è?

Un impianto fotovoltaico non è altro che un sistema strutturato per sfruttare al meglio le radiazioni provenienti dal sole al fine di generare un flusso continuo di corrente elettrica grazie al precedentemente descritto effetto fotovoltaico. Una volta tramutata in corrente alternata, grazie all’utilizzo di un inverter, può essere quindi usata per alimentare le apparecchiature elettroniche all’interno dell’abitazione. L’impianto è formato da piccole celle fotovoltaiche (realizzate con i materiali descritti nel paragrafo precedente) che presentano piccole strisce d’argento in superficie, ovverosia i contatti chimici che mettono in contatto tra loro più celle così da formare un modulo fotovoltaico.

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Impianto fotovoltaico montato su tetto

 

I moduli a concentrazione

L’impianto solare a concentrazione è caratterizzato dl fatto di non funzionare direttamente grazie all’effetto fotovoltaico bensì la radiazione solare viene adoperata per scaldare un fluido termovettore (come gas, sali fusi o olio minerale) così da produrre energia meccanica e, di seguito, elettrica. Questo modello concentra la radiazione solare su sistemi ottici invece che sulle celle, diminuendo così i costi di produzione e lavorazione del silicio stesso.

Cosa significa KW/p?

KW/p è l’acronimo che sta per chilowatt di picco, l’unità di misura che indica la potenza massima raggiungibile che i moduli di un impianto possono raggiungere nel momento in cui assorbono le radiazioni. Il tutto viene calcolato nella condizione ottimale e di massimo rendimento termico. Ovviamente da non confondersi con KW, l’unita di misura dell’utenza elettrica.

Dove installare un impianto fotovoltaico

Le possibilità di installazione di un impianto sono generalmente le seguenti:

  • Integrato nel tetto (i pannelli solari fanno parte del tetto stesso)
  • Sopra il tetto ( i pannelli vengono fissati con un telaio)
  • Montati a terra
  • Sulla facciata
  • Sul balcone
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Un esempio di impianto fotovoltaico montato a terra

Poco sole = niente impianto?

Seppur sia innegabile che la presenza costante di condizioni climatiche favorevoli favorisca un accumulo maggiore di energia, i moduli fotovoltaici possono essere tranquillamente usati (e funzionare) anche con un irraggiamento solare basso. Sono infatti in grado di catturare ogni singola radiazione solare e convertirla in energia a disposizione dell’unità abitativa, persino in situazioni di cielo coperto e di pioggia. Sempre a condizione di seguire tutte le normative e procedure di installazione, inclinazione ed orientamento dei pannelli. Se doveste trovarvi nella spiacevole condizione in cui la produzione di energia risulti insufficiente, potete sempre rivolgervi al vostro gestore per prelevare corrente elettrica.

Resistenza dei pannelli

Cosa aspettarsi in caso di condizioni meteorologiche fortemente sfavorevoli? Cosa accade se le temperature sono elevatissime o in caso di grandine? Corriamo il rischio che un pannello possa addirittura rompersi? Pur sembrando fragili, prima di essere immessi sul mercato i pannelli fotovoltaici vengono sottoposti a severi test per misurare il grado della loro resistenza in condizioni difficili. Uno di questi test consiste nella resistenza alla grandine di grosse dimensioni (2,5 cm di diametro). Una volta superati con successo questi test, il pannello è garantito ed ottiene la conseguente certificazione valida a livello internazionale. Nel caso abbiate la disponibilità potete sempre aggiungere una piccola assicurazione “all risks”.

Vendere l’energia inutilizzata

Stipulando un contratto Conto Energia con il proprio gestore elettrico è anche possibile vendere l’energia prodotta ma di cui non abbiamo bisogno. All’interno dell’abitazione verranno installati due contatori: il primo destinato a calcolare l’energia prodotta mentre il secondo conteggerà i consumi energetici. L’energia destinata alla vendita è semplicemente la differenza tra quella prodotta e quella consumata.

 

Vuoi saperne di più e sei interessato a valutare l’ipotesi di un impianto fotovoltaico per la tua abitazione? Non esitare a contattarci usando l’apposito form o chiamandoci: ti ricontatteremo immediatamente fornendoti tutte le risposte che stai cercando!